Polis di Morgantina

A 3 km da Aidone, in località Serra Orlando, sono raggiungibili i resti della città di Morgantina. Gli scavi hanno rivelato tracce di fequentazioni risalenti all'età del Bronzo. Il sito fu abitato dai Morgeti fin dall' XI sec. a.C. e successivamente ellenizzato (I sec. A.C.) da un gruppo di coloni calcidesi. Verso il 460 a.C. la città fu distrutta da Ducezio, capo dei Siculi, che combatteva per l'indipendenza dell'isola dall'egemonia greca. Ricostruita più a valle, la prosperità di Morgantina risale al periodo tra il IV e il III sec. a.C., grazie alla sua posizione privilegiata, all'incrocio delle vie di comunicazione interne dell'isola, in una fertilissima pianura bagnata dal Gornalunga, ricca di pascoli e selve. La città, a schema ortogonale, presenta due arterie principali (platèiai) orientate da est a ovest, mentre quelle secondarie (stènopoi) da nord a sud. L'agorà, con gli edifici ad essa connessi, costituisce la parte principale della polis. E' divisa in due livelli collegati da una scalinata: al livello superiore si riconoscono la sede del senato (bouleutrion), il gymnàsium, il macellum e il prytanèion. Al livello inferiore troviamo il teatro e un santuario dedicato alle dee protettrici della città Demetra e Kore. I reperti dell'antica polis sono custoditi nel Museo Archeologico Regionale di Aidone, che da maggio del 2011 ospita anche la Venere di Morgantina rientrata dopo 30 anni dal Paul Getty Museum di Malibù.