Flora gipsicola

I paesaggi siciliani dove affiorano le litologie gessose, sono generalmente collinari, e non superano tranne qualche eccezione i 500 m.s.l.m.. I versanti molto acclivi e soggetti ad un’intensa attività erosiva svolta dalle acque meteoriche, presentano suoli esigui e poveri di sostanza organica, che rendono difficile l’insediamento di nuove piante.

Le specie che si ritrovano esclusivamente sui gessi prendono il nome di gipsofite esclusive o gipsofile.

Esistono in natura, numerose altre specie che crescono sui gessi ma anche su altri substrati; queste prendono il nome di gipsofite facoltative o piante gipsovaghe.

Le principali gipsofile presenti in Sicilia sono: Chaenorrhinum rubrifolium, Brassica tinei, Diplotaxis crassifolia, Sedum ochroleucum, Sedum gypsicola.

Tra queste, solo la Brassica tinei può definirsi una vera gipsofila, mentre le altre possono considerarsi gipsofite regionali, in quanto, fuori della nostra regione, crescono bene anche sui substrati non gessosi.

Secondo studi recenti, l’azione selettiva dei gessi esercitata sulle piante è essenzialmente di tipo fisico e non chimico come si potrebbe erroneamente pensare.

Infatti, mediante esperimenti, si è dimostrato che nessuna specie manifesta una dipendenza nei confronti del solfato di calcio. Mentre, la presenza di croste cristalline sulla superficie del suolo, formatesi in seguito a periodi di aridità, rendono difficile lo sviluppo delle nuove piantine, influendo molto sulla possibilità di crescita di alcune specie.

La presenza di specie gipsofile endemiche, strettamente legate a determinate aree gessose, è imputabile alla pessima capacità di quest’ultime nel competere, con altre specie molto più specializzate sui normali suoli  (modello “rifugio”).

Le piante più comuni che si insediano sugli affioramenti gessosi siciliani riguardano:

 

Le piante gipsofile

Tra le principali: Chaenorrhinum rubrifolium, Brassicatinei, Diplotaxis crassifolia, Sedum ochroleucum, Sedum gypsicola.

Le piante legnose

Numerose sono le piante legnose che riescono a crescere sui gessi.

Tra le specie più rappresentative, ricordiamo:

Euphorbia dendroides, Gypsophila arrostii, Anagyris foetida, Thmus capitatus, Olea europea var. sylvestris, Pistacia lentiscus.

Le graminacee perenni

Presentano generalmente un apparato radicale molto sviluppato che consente di captare acqua, anche in profondità, indispensabile specialmente durante la stagione arida. Rivestono particolare interesse sia paesaggistico, conferendo con le loro chiome al brullo paesaggio estivo un aspetto più gradevole, sia di protezione dei versanti dallerosione dellacqua. Tra le più comuni: Ampelodesmos mauritanicus, Hyparrhenia hirta.

Le bulbose (geofite)

Tutte le piante perenni che presentano gemme sotterranee, prendono il nome di geofite. Grazie ai loro organi sotterranei di riserva, riescono sia a sopperire alla mancanza d’acqua durante la stagione

arida, sia a resistere agli incendi e al pascolo eccessivo.

Tra le più rappresentative: Urginea maritima, Asphodeline lutea, Ophrys fusca, Crocus biflorus.

Piante succulenti

Le piante grasse sono in grado di accumulare acqua nei loro tessuti, e a fotosintetizzare durante la notte mantenendo gli stomi chiusi di giorno secondo un processo chiamato CAM, riuscendo così a limitare al massimo levapotraspirazione.

Tutte le specie appartenenti al genere Sedum sono delle succulenti perenni. Oltre ad alcune specie succulenti già menzionate, ricordiamo: Sedum dasyphyllum e Sedum sediforme.

Le piante annuali (terofite)

Comprendono tutte quelle specie a ciclo breve, cioè che riescono a completare il loro ciclo biologico (germinazione del seme, sviluppo della pianta, fioritura, fruttificazione, produzione di nuovi semi, morte) nellarco dellanno. In primavera è possibile apprezzare estesi praticelli fioriti di piante terofite, costituiti ad esempio da Sedum caeruleum e/o Campanula erinus.

Le felci

La presenza di questo gruppo di piante, è strettamente connesso alla presenza di acqua nel periodo riproduttivo. Riesce a colonizzare ambienti caratterizzati da periodi secchi, concentrando la fase riproduttiva nei periodi più piovosi, ed entrando in quiescenza nella stagione arida.

Le specie più comuni sono: Asplenium cetarach, Cheilanthes acrostica.